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16.02.2018

Back to Earth

The agricultural revolution to stop climate change.


 

14-15 febbraio - Nazionale Spazio Eventi - Via Palermo 10 – Roma
 
 
L’Italia è il secondo produttore europeo di biogas. L’esperienza italiana, in particolare quella di origine agricola, è caratterizzata da alcuni elementi chiave:
 
L’idea che “il biogas non è una bioenergia come le altre” in quanto, se fatto bene, non solo produce un’energia rinnovabile e programmabile, ma diventa uno strumento essenziale per de carbonizzare le pratiche agricole correnti, rendendo concreta la prospettiva di un’agricoltura “carbon negative”, ovvero capace di ridurre le proprie emissioni climalteranti (CO2, CH4 e N2O) 1 e, al contempo, bilanciare le emissioni inevitabili dal suolo e dagli allevamenti. Tutto ciò è perseguibile grazie alla maggiore capacità produttiva del suolo e a pratiche agronomiche che favoriscono lo stoccaggio del carbonio nel suolo;
 
L’idea che un impianto biogas, se connesso sia con la rete gas che con la rete elettrica, diventa una piccola bioraffineria, flessibile e decentralizzata in grado di produrre biometano, elettricità, calore, fertilizzanti organici. Il greening della rete gas fa diventare la rete stessa un’infrastruttura che raccoglie energia rinnovabile distribuita sul territorio e a “bassa densità” (per esempio, da biomasse, sole e vento), la concentra, la accumula e la trasporta a costi competitivi, energia da usare dove e quando è più conveniente e nella forma più consona, come elettricità, carburante, combustibile per I fabbisogni di calore dell’industria.
 
Numerose sono le biotecnologie vecchie e nuove che consentono la produzione di gas rinnovabile da fonti biogeniche e di idrogeno da energia rinnovabile. Esse, non solo rappresentano una grande opportunità per accompagnare il dirompente sviluppo tecnologico delle fonti rinnovabili intermittenti (sole e vento), ma assegnano anche un nuovo ruolo e un rinnovato valore alle esistenti infrastrutture del gas.
“La nuova ortodossia degli anni a venire è la disponibilità di energie rinnovabili sempre meno costose da sole e vento” 2. Tuttavia, un sistema 100% elettrico da solo non può
 
1 IPCC report 2015 stima che l’agricoltura sia responsabile di circa il 12% delle emissioni globali di gas a effetto serra contro il 15% del trasporto.
 
2 BNEF LONDON SUMMIT Settembre 2017 perseguire, a costi e tempi ragionevoli, la riduzione delle emissioni climalteranti in settori che difficilmente potranno essere elettrificati come il trasporto pesante, aereo e navale, l’industria e l’agricoltura.
 
Contro lo scenario dell’ortodossia “100% elettrico integrato con batterie”, il mondo del gas3, a partire dagli operatori delle reti, sta lavorando alla definizione di un nuovo e diverso ruolo di valore della rete gas; attraverso il gas rinnovabile e i sistemi di sequestro di carbonio, la rete gas integrata con la rete elettrica può progressivamente ridurre il proprio contenuto di carbonio fossile e rendere possibile la decarbonizzazione di quei settori “troppo difficilmente elettrificabili con sole e vento soltanto”.
 
Le aziende agricole italiane produttrici di biogas hanno preso parte a questo dibattito fin dal suo inizio e ora stanno coinvolgendo agricoltori francesi, statunitensi e argentini.