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News

03.07.2013

Oltre 150 partecipanti al Convegno “Biogas Cerchio Perfetto” che ha tracciato la rotta per aziende agricole moderne e efficienti. Se non c'eri non puoi non saperlo. Se c'eri, rivivi l'evento.


Il biogas fa dell’azienda agricola un cerchio veramente perfetto.


Il biogas è agricoltura al cento per cento” ha detto la dott.ssa Sofia Mannelli, una delle personalità più illustri nel mondo del biogas italiano, consigliera a più riprese del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, “perché l'agricoltura si è sempre posta l'obiettivo di utilizzare al meglio tutte le risorse, anche quelle residuali, impiegandone una parte a fini energetici. Sarà sempre più importante abbracciare questa visione”. 
 
In questo passaggio, che ha aperto il Convegno Biogas Cerchio Perfetto, sono racchiusi molti dei temi toccati durante l'evento svoltosi a Modena venerdì 28 giugno 2013: la continuità del mondo agricolo con il biogas, l’efficienza sostenibile, la redditività delle imprese agricole, il futuro del biogas nel quadro del biometano e della chimica verde.
 
Organizzato da IES BIOGAS Academy per fare il punto della situazione in un settore così importante per il mondo dell'agricoltura e della zootecnia, il Convegno “Biogas Cerchio Perfetto” ha posto i paletti che ogni imprenditore agricolo dovrebbe conoscere per dare alla sua azienda una prospettiva compiuta, e completarne al meglio il ciclo produttivo
 
 
Oltre 150 le persone convenute alla prestigiosa Casa Museo Enzo Ferrari per conoscere le novità legislative in tema di incentivi statali, capire le potenzialità economiche e agronomiche degli impianti biogas, comprendere il futuro dell'intero comparto. 
 
Illuminante l'intervento del prof. Alessandro Ragazzoni, docente del Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Bologna, autore di importanti studi in Italia sulle condizioni di redditività economica del biogas. Ragazzoni ha illustrato come un imprenditore agricolo debba procedere per valutare correttamente l'investimento in un impianto biogas e quanto incidono i vari costi del approvvigionamento, delineando il modello economico ideale per le aziende agrozootecniche
 
“Fino al 2012 non serviva un professore per spiegare tutto questo” ha simpaticamente affermato il prof. Ragazzoni, “oggi con le nuove normative il quadro è più articolato, ma gli spazi di redditività ci sono, si tratta di comprenderli correttamente”. Fortunatamente, aggiungiamo noi, Alessandro Ragazzoni è da qualche mese anche un collaboratore di IES BIOGAS e le sue competenze possono essere messe a disposizione di tutti i nostri clienti.
 
Un quadro finalmente chiaro e puntuale in tema di tariffe incentivanti lo ha tracciato la dott.ssa Donatella Banzato, del Dipartimento di Ingegneria Civile Edile ed Ambientale dell'Università di Padova, spiegando come “dopo una prima fase pionieristica adatta soprattutto alle grandi imprese agricole, oggi il biogas sia la scelta ideale per le aziende agrozootecniche più contenute, in cui vi sia abbondanza di reflui e necessità di smaltirli al meglio”.
 
Sul valore agronomico del digestato si è soffermato il dott. Guido Bezzi, responsabile agronomia del CIB - Consorzio Italiano Biogas. “Tutti gli studi finora condotti” ha sottolineato Bezzi, “dimostrano che il digestato è un fertilizzante di altissimo valore, che dà risultati migliorativi al terreno”.
 
Il presidente dott. Marzio Ottone e il direttore generale dott. Marco Mazzero, soci fondatori di IES BIOGAS, hanno chiuso l'incontro focalizzandosi su due temi: il futuro del biogas in Italia e nel mondo e le differenze che contraddistinguono IES BIOGAS dagli altri costruttori di impianti.
 
“Il biogas come lo conosciamo oggi è solo il primo passo, siamo alla versione 1.0 ” ha affermato Ottone. “Il concetto verso cui si muove la filiera è ormai quello della bioraffineria. Auspichiamo che la legislazione italiana consenta quanto prima lo sviluppo del biometano, per il quale la tecnologia è già disponibile. Nei prossimi anni assisteremo poi a uno sviluppo tecnologico che permetterà di trarre dalla filiera agricola ulteriori vantaggi in ambito di chimica verde”. 
 
Secondo Mazzero sarà ancora la capacità di sintonizzarsi sul “cerchio perfetto” della produzione agricola il fattore differenziante di IES BIOGAS: “Ci proponiamo come l'azienda del 100% in termini di efficienza, servizio, italianità e qualità globale. Crediamo che la prosperità delle aziende agricole sia nell'essere produttive al 100% delle loro potenzialità. Siamo convinti che con noi riusciranno in questo obiettivo”.
 
Le aspettative erano alte. E dopo le recenti evoluzioni legislative, molte le questioni su cui i partecipanti attendevano risposte chiare. Con soddisfazione possiamo dire che esse sono arrivate, in modo diretto ed esaustivo. E che oltre al successo di pubblico e interesse, abbiamo percepito chiaramente anche entusiasmo ed emozioni. A questo ha certo contribuito anche la splendida location, la Casa Museo Enzo Ferrari, che sfoggiava per l'occasione una mostra di auto storiche da competizione. Un binomio suggestivo con il biogas, nel segno dell'eccellenza italiana.